31.05.2021

Affronta le allergie stagionali con 4 semplici consigli

Prurito, naso gocciolante, arrossamento e lacrimazione degli occhi, starnuti e tosse: sono questi i sintomi più tipici delle allergie stagionali, che nei casi peggiori portano anche a difficoltà respiratorie e attacchi d’asma. Si stima che in Italia siano circa 10 milioni le persone che soffrono di allergie, e che spesso sono costrette a convivere per lunghi periodi con fastidiose reazioni. In Europa, le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie e, anche a causa del cambiamento climatico, sono in continuo aumento e tendono a non essere più limitate a stagioni o zone specifiche.

Da cosa è scatenata l’allergia?

In alcuni periodi dell’anno, in particolare con il ritorno della bella stagione, i meccanismi di difesa dell’organismo reagiscono in modo alterato a sostanze che, generalmente, sono inoffensive: gli allergeni. Nel caso delle allergie primaverili i pollini sono rilasciati dalle piante che, proprio in questo periodo, stanno vivendo il periodo di fioritura, come le graminacee, le betullacee, il cipresso e l’olivo. I pollini, di fondamentale importanza per il regno vegetale, si riversano nell’atmosfera diffondendosi in altezza e a distanza anche per diversi chilometri dalla sorgente. 
Diventano poi causa di sintomatologia clinica in alcune persone sensibilizzate alle proteine allergeniche in quanto si depositano anche sulle mucose della congiuntiva, del naso e dei bronchi.
 
Alla comparsa dei sintomi che possono far sospettare un’allergia respiratoria, è consigliabile rivolgersi ad un medico per identificare gli allergeni a cui si è sensibilizzati e stabilire il corretto programma di terapie da intraprendere, oppure le accortezze preventive da adottare prima che inizi la stagione dei pollini.
 
Ecco 4 consigli che tutte le persone soggette a pollinosi dovrebbero seguire per vivere con maggiore consapevolezza le allergie stagionali:
 
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1. Fai attenzione al calendario:

è sempre meglio consultare i calendari pollinici che riportano il periodo di fioritura delle piante alle quali sei allergico. Sono disponibili anche i bollettini dei pollini, che ti aiutano ad evitare le zone dove, in un momento preciso, sono diffusi tali allergeni.

2. Non uscire durante i periodi di pollinazione:

preferisci le passeggiate di prima mattina o in tarda serata, evitando le gite in campagna dove è stata da poco tagliata l’erba o se c’è troppo vento. Chiudi i finestrini in macchina e preferisci l’aria condizionata con filtri anti-polline.

3. Anche in casa, adotta piccole attenzioni:

lava con più frequenza i capelli, perché i pollini potrebbero depositarsi sul cuscino durante il sonno. Tieni chiuse le finestre di casa durante le ore centrali della giornata, e presta attenzione agli eventi temporaleschi che potrebbero causare una concentrazione del polline ad altezza d’uomo e provocare attacchi di asma.

4. Utilizza spray nasali che proteggono le mucose dagli agenti esterni:

oltre ai farmaci che eventualmente saranno prescritti dal proprio medico e alle misure di profilassi ambientale per limitare o eliminare il contatto con l’allergene responsabile, è di fondamentale importanza l’idratazione della mucosa nasale, condizione base affinché il naso riesca a svolgere la propria funzione di filtro.